Premio letterario “Voci – Città di Abano Terme

Scade il prossimo 28 febbraio il termine per partecipare alla IX edizione di  questo prestigioso Premio.
La partecipazione è aperta a poeti e scrittori di qualsiasi nazionalità. Il tema è libero e le sezioni sono: A) Poesia in italiano; B) Poesia in dialetto; C) Poesia in metrica, a tema libero, in memoria di “Nicola Rizzi”; D1) Libro edito di Poesia; D2) E-book di Poesia; E1) Racconto; E2) “Anche la canzone è poesia”, componimento (racconto, saggio, memoria, monografia) elaborato sulla traccia di una canzone nota e/o con riferimenti ad essa.

Come potete notare, ce n’è per tutti i gusti! Buona Penna a tutti
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Il sapore dolce del Salento

aaa TERRA MIA PAROLE PER STRADALacrime di pioggia rigano i vetri cupi del mio ufficio.
Dieci anni sono passati da quando vivo al Nord. Da allora, malgrado tentassi di chiuderlo fuori, il gelo si è insinuato in ogni parte di me.

Gente che va, gente che viene, gente che corre. Il brunch, gli aperitivi, la frenesia metropolitana che mi stordisce. A casa, la sera, chiusa la porta, il frastuono si dissolve nella malinconia che impertinente si svela e si esibisce.
Il Natale ormai prossimo mi regala nostalgici ricordi, profumi mai dimenticati, sapori che stridono con pasti fugaci e distratti.
Il trillo del campanello squarcia la tristezza. Sussulto, decido di allontanare il cruccio. Un pacco per me! Firmo e congedo il fattorino allungandogli la mancia.
Non posso aspettare, adagio il dono sul tappeto e m’inginocchio al suo cospetto. Osservo quella scatola che mi suggerisce la provenienza.
C’è ancora chi pensa a me!
Lo apro, guardo curiosa e sorrido. Un pesce di pasta di mandorle mi rivede bambina, quando mi era dato il privilegio di scegliere la parte migliore, la più morbida e ricca di marmellata, e il diritto di mangiare l’occhio del pesce, un chicco di caffè.
Li sento, ora, quei profumi. Profumo di terra rossa, quella terra che si estendeva nella campagna del nonno rivestita da ulivi.
Salento, terra che mai potrò dimenticare. Un sorriso desta il torpore.
 Accovacciata sul tappeto svestito, mi sono persa nel suo arabesco concentrata su una improbabile figura di pesce.
E il dolce della marmellata si aggrappa ai miei pensieri…

Emma Saponaro

Miniracconto scritto in 1500 caratteri e selezionato per l’antologia Parole per strada “Terra mia”. Ringrazio l’associazione  Il furore dei libri, per aver creduto in me in tre anni consecutivi. 

“Il buio” di Emma Saponaro (Roma)

Il mio racconto è stato preso in esame per il concorso letterario Metro D’oro. Se ti piace, ti chiederei di votarlo nel Blog di Metro D’Oro. Grazie, Emma

Avatar di metrodoroMetro d'oro

A causa del suo presunto coinvolgimento in un omicidio, il dottor Vitali era stato sospeso dal ruolo di Commissario. Riconosciuto innocente, e nauseato dalla mancanza di solidarietà dei colleghi, il poliziotto decise di aprire un’attività in proprio, la Guido Vitali Investigazioni, specializzata in indagini penali.

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Pane, di Marco Fazio

Avatar di Emma SaponaroParole di Pane

PANE

Io credo la cultura abbia nel pane
un simbolo d’altissimo valore
nonché nell’umiltà del suo sapore
talvolta il solo senso che rimane.
Rivedo quelle enormi file indiane
per la farina, candido bagliore
assunto poi dal corpo del Signore
in chiese risonanti di campane.
Sento la carestia d’ogni paese
riflessa dall’abuso che traduce
il contraltare delle folli spese.
E vado per la via che mi conduce
di stelle giù per terra ancora accese
seguendo queste briciole di luce.

Marco Fazio

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