Pensiero #2

Sbuccia la vita e annusala
Assaporane l’essenza
Estirpa puntigli e veleni
e la felicità non sarà un miraggio

a

foto tratta dal web

Pensiero #1

Come una Cattedrale di piume,
è bastato un soffio di luce
per dissolvere l’illusione di un sogno

a

foto tratta dal web

“Confessioni di una giovane eretica” al Ponente International Film Festival

Avatar di Antonella A. RizzoAntonella A. Rizzo - poetessa, scrittrice, giornalista

Immagine

Tra gli eventi in programma del PIFF Antonella Rizzo presenterà la sua ultima silloge “Confessioni di una giovane eretica” Lepisma Edizioni presso la Città dell’Altra Economia (ex mattatoio-Macro) a Roma
http://www.levantefilmfest.com/Interverranno:
Dona Amati
Patrizia Prestipino
Sabino Caronia

Il Ponente International Film Fest è una sezione dislocata del Levante International Film Fest, ma è anche una manifestazione auto-compiuta che annuncia “prospettive future”. Il LIFF-Festival di Cinema Indipendente ha da sempre avuto nel legame con il territorio la sua stessa ragione di esistere e per vocazione si è sempre posto come luogo di dibattito, esplorazione, condivisione e denuncia, nella convinzione che lo sviluppo territoriale funga da veicolo a quello sociale e sia locomotore dell’economia. Attraverso un ricco ventaglio di iniziative di diversa natura (artistica, divulgativa, pratica) si proporrà di restituire uno sguardo complesso sulla città, che si intrecci, nelle sue diverse declinazioni, ad altre discipline come l’antropologia, l’architettura, la sociologia, la…

View original post 30 altre parole

Francesca Di Castro su “Mamma ricordi” di Claudio Giovanardi

Avatar di Antonella A. RizzoAntonella A. Rizzo - poetessa, scrittrice, giornalista

Immagine

   CLAUDIO GIOVANARDI, MAMMA RICORDI

Cito da “Mamma ricordi”: “Io mi inseguo come un’ombra stordita insegue un corpo baciato dal sole. Vado a spasso giocando, scavicchiando dal nulla qualche tenero brano della vita che fu.”
Il vortice di pensieri, di emozioni, che la narrazione di Claudio Giovanardi sollecita, fa pesare in chi legge l’incapacità ad esprimere quanto ogni parola scritta, ogni frase evocata, ogni ricordo rivissuto faccia parte della propria memoria, una memoria comune a tutti, ad ogni persona sensibile che conosce ed ha conosciuto il senso ed il valore degli affetti familiari.
Claudio Giovanardi non dà pace, non dà tregua, incalza con un ritmo costante di visioni cangianti, potenti portate allo stremo, iperbole di sogni, lumi improvvisi su un passato dimenticato, abbagli di colore, di volti, di suoni e di voci, lungo un percorso inesausto che riesce a ridare vita ai tanti volti a lui cari.
La dedica e…

View original post 1.500 altre parole