Gli abiti del male – vizi capitali e non

 

Video Antonio Totaro

I VIZI

Ira Invidia Accidia Avarizia Superbia Gola Lussuria

e

Conformismo Consumismo Sociopatia Spudoratezza Sessomania Diniego Vuoto

L'immagine può contenere: 5 persone, scarpe

PH Marco Marassi

“I vizi capitali e non in corteo funebre a Roma FOTO e VIDEO

La nuova performance di Barbara Lalle con 40 figuranti. Progetto a cura di Roberta Melasecca

di Martino Iannone – ANSA

 

I vizi, “abiti del male” come li definì Aristotele, hanno sfilato per le vie del centro di Roma, animati da 40 performer prestati all’arte dai mondi più disparati: artisti, medici, studenti, professori,, scrittori, liberi professionisti guidati dall’artista Barbara Lalle in occasione di Rome Art Week l’evento curato da Roberta Melasecca per Interno14.
Un luttuoso corteo ha attraversato il cuore della città costeggiando ilColosseo per via dei Fori Imperiali, passando per piazza Veneziavia del Corso e via Condotti fino a piazza di Spagna per poi scendere nella metropolitana fino a Piazza Vittorio, all’Esquilino. Momenti di interazione con la consegna ad un pubblico ignaro di interrogativi che invitavano a riflettere sulla natura dei vizi che i performer pronunciavano e recitavano come se insieme potessero costituire una litania catartica.
In via dei Fori Imperiali una grande pioggia ha accompagnato le note del soprano Loredana Margheriti che intonava “Vissi d’arte, vissi d’amore” dalla Tosca di Giacomo Puccini. Come un tormentone i performer hanno ripetuto incessantemente le parole dei vizi storici Accidia, Invidia, Ira, Superbia, Lussuria, Gola, Avarizia e di quelli nuovi e contemporanei Consumismo, Sociopatia, Vuoto, Conformismo, Spudoratezza, Diniego, Sessomania.
In prossimità della Galleria Alberto Sordi a piazza Colonna, l’interazione con il pubblico si è fatta ancora più intensa con la consegna di piccole pietre laviche, nere, micromagma che voleva esprimere il legame stretto e carnale con la terra, con la sua essenza, ciò da cui tutto si genera, la vita che si esprime attraverso un oggetto apparentemente morto.
A piazza di Spagna la marea sonora e disordinata di turisti è stata raggiunta da un sopracuto del soprano che ha squarciato la pioggia e creato il silenzio nella piazza. L’atmosfera era surreale, suggestiva, un apparente deserto creato dalla pioggia e dai suoni, un vuoto assordante. Sorprendente il momento nelle viscere della terra, nei vagoni della metropolitana i passeggeri all’inizio sopresi hanno poi pian piano partecipato, diventando essi stessi performance, ripetendo la sequela di vizi enunciati dai performer, interazione espressasi anche attraverso l’uso di specchi usati per catturare un’immagine e il suo vizio, l’apparenza e l’essenza, l’idea e la sostanza.

(martino.iannone@ansa.it)

Si ringrazia per il materiale video e fotografico Antonio Totaro Marco Marassi, Giulietta Vulcano, Serena Galluzzi.

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FONTE  ANSA.IT

“Gli abiti del Male” La vestizione

Essere inserita in una performance e nonostante la tempesta di pioggia portarla a termine, mi ha fatto vivere sensazioni che vorrei trovare in questa società sempre più decadente. Inserito in un gruppo, il performer deve eseguire la sua rappresentazione con impegno e concentrazione per sé, è vero, ma soprattutto per gli altri, per tutti, perché ogni errore si ripercuote sulla comunità. E la pioggia o gli imprevisti devono scivolare via proprio come le gocce di pioggia che ci hanno inzuppati fino al midollo. Ecco, così, è una riflessione, per dire che per sei ore ho avuto la sensazione di vivere oltre la realtà, e volete sapere una cosa? Sono stata bene.
Ma bando alle ciance, questo è il primo video sulla performance di Barbara Lalle avvenuta in occasione della giornata conclusiva della Rome Art Week sabato scorso. Credo ne seguirà un altro sulla performance vera e propria.

Scrive l’artista e amica Barbara Lalle:

Cari performer, cara curatrice Roberta Melasecca, cara costumista Ombretta LucianiPriscilla Percuoco suo aiuto, e Serena Galluzzi pittrice di visi, cari scrittori venuti con la penna in aiuto Emma SaponaroClara CerriArturo Belluardo, cari accorsi, cari amici venuti affettuosamente, cari fotografici che avete rischiato di rompere le vostre macchinette sotto le bombe di acqua Giulietta VulcanoRomina MosticoneMarco Marassi, e video maker Antonio Totaro e il suo grande aiuto Alessandro Ceccarelli.
Vi ringrazio per il vostro impegno nella performance.
E’ stata una bellissima azione che nonostante il tempo, siamo riusciti a portare a casa. Nonostante chi abbiamo incontrato fosse proprio il popolo dei vizi. La via dello shopping, il sabato pomeriggio. Ho visto in loro vuoto, consumismo, sociopatia, indifferenza. Ne ho visti di vizi. Altro che noi. Come ha retto il gruppo è un fatto miracoloso. Questa è stata la vera performance, arrivare tutti, nonostante tutto, a Piazza di Spagna.
A casa mia, bagnati e dopo lunga scarpinata, ho visto tutti contenti e sorridenti.
Questo è il miglior risultato, più che la rassegna stampa e l’attenzione mediatica. E ad oggi, oltretutto, nessuno si è ammalato. Questa è la magia dell’Arte!!! Grazie di cuore a tutti
Vi abbraccio e vi lascio con un video della vestizione, girato e montato da quel grande amico di Antonio Totaro.

Di cosa si tratta? Comunicato stampa qui

Riflessione della sera

La più alta espressione artistica spesso nasce dall’inquietudine e dal tormento. Quando le riconosciamo, queste sensazioni riescono a far vibrare in noi quel lato drammatico e travagliato che tentiamo di allontanare.
Ma, in un certo senso, la felicità non comprende anche la melanconia?

Silenzio a 5 stelle

Nauseata, ho provato a scrivere un post e l’ho cancellato.
Ho riscritto un altro post, e l’ho cancellato di nuovo. Perché nessuna parola può esprimere la tristezza, il fastidio e la rabbia che sto vivendo per la vostra disumanità, altezzosità, prepotenza. E mi fermo qui, per non cadere nel volgare.
Ignorate che esistono tante famiglie che combattono ogni giorno per la serenità dei propri figli disagiati, e non avete idea di quanto noi, sì NOI, pensiamo al futuro dei nostri figli quando non ci saremo più e non potremo proteggerli da gente come voi e da quella fomentata da voi. Mi date nausea, siete feccia. Ecco, alla fine il post l’ho scritto, ma ciò non mi appaga. La rabbia sale, la fiducia in questa società decadente scende ulteriormente…
Non scrivo più, penso sia più eloquente e meritevole di attenzione una lettera presa dal web, una lettera aperta scritta da Gianluca Nicoletti, giornalista con sindrome di Asperger e padre di un ragazzo autistico. Leggetela! No, non dico a te, a voi, e a quelli che ridevano e applaudivano. Non la comprendereste!
Conoscere queste persone speciali è davvero un pregio e un privilegio raro, parafrasando De Andrè. Per voi sarebbero PERLE AI PORCI.

BEPPE GRILLO, PERCHÉ PARLI CON DISPREZZO DI NOI AUTISTICI…PROPRIO TU?

Caro Beppe Grillo, tanti mi stanno scrivendo incazzati per quello che hai detto al Circo Massimo, ma hanno paura di dirtelo apertamente, non conviene farsi nemici dalla parte di quelli che stanno sul carro del vincitore.

Te lo dico io che nulla ho da perdere e faccio parte di quei “malati” cui accennavi nella tua orazione.

Non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno. Proprio tu…Dovresti sapere che chi ha un figlio autistico già deve ogni istante combattere perché il figlio non sia discriminato, non debba subire lo scherno di chi non capisce che proprio quel suo “non capire” non è dovuto a cattiveria ma a un suo modo d’essere, al suo “cervello diverso”.

Suscitare la risata della folla su quello che per un Asperger è sintomo della sua diversità è ingeneroso, soprattutto da parte di chi dovrebbe ben conoscere cosa sia l’autismo…
Gli autistici hanno diritto di essere trattati da cittadini come qualsiasi altro abitante del nostro paese. A dirtelo è un uomo a cui è stato diagnosticato di essere Asperger ed è molto contento di esserlo, in più è padre di un ragazzo autistico a basso funzionamento, che tiene con lui e combatte perché non debba finire rinchiuso e dimenticato quando non ci sarà lui a occuparsene.

Noi facciamo battaglie per diffondere cultura sulla neurodiversità, perché i nostri figli non siano le prime vittime degli atti di bullismo dei loro compagni di scuola, come dicono le statistiche. Se un leader politico arringa la folla sul disprezzo degli autistici torniamo indietro di anni luce….

Qui non è questione di essere grillini o antigrillini è questione di civiltà…Poi fai come vuoi, ognuno fa come vuole ormai…