Malinconico, personaggio di successo

Le inTURIviste proseguono con un grande Autore: Diego De Silva!

Diego è un personaggione. Chi di voi ancora non ha visto “Malinconico, avvocato di insuccesso”? è un titolo che a me ha folgorato. racchiude tutto, il personaggio controcorrente, il coraggio che supera la codardia, l’autenticità di un essere umano con tutte le sue fragilità.
Le inTURIviste sono brevi chiacchierate che vanno oltre la presentazione dell’ultima pubblicazione. Si soffermano sulle scelte stilistiche, sul genere, sull’impronta particolare di quel libro o l’altro. la inTURIvista è un’occasione per conoscere più da vicino e umanamente l’autrice o l’autore. chicche per chi scrive e per chi legge.
L’intervista, come tutte le altre, è di Antonio Turi per il progetto ReadMeet.it, molto più di un’app di dating per chi legge e ama i libri.

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Emma Saponaro e il suo noir ‘Il Gufo’ a Roma

QUESTO È IL COMUNICATO STAMPA PER L’EVENTO
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Emma Saponaro presenta il suo nuovo romanzo, “Il Gufo” (Les Flâneurs Edizioni pagg. 238 Euro 17, copertina di Alessandro Arrigo, prefazione di Patrizia Rinaldi) nella Libreria Spazio Sette di Roma, via dei Barbieri 7, domenica 26 gennaio, ore 16.
Dialogheranno con l’autrice Filippo La Porta, giornalista e critico letterario, e Cecilia Lavatore, scrittrice e attrice.
L’evento è organizzato in collaborazione con Il Talento di Roma.

Prenotazioni QUI o scrivere a info@spaziosettelibreria.it

“Il Gufo” prende il titolo dal soprannome del suo protagonista, un ex commissario di polizia diventato investigatore privato in seguito a una serie di disavventure giudiziarie. Iracondo, burbero, al limite dell’alcolismo, il Gufo trascina le sue giornate fra una indagine e l’altra, strapazzando chi gli sta vicino, soprattutto le donne, compresa quella che lo ama profondamente. Tutto cambia, quando una mattina il Gufo riceve una misteriosa e-mail firmata “Madre Disperata”. Nella e-mail la donna comincia a raccontare una storia, ma senza entrare troppo nei particolari e promettendo di inviare altre e-mail con le quali spiegherà tutto. L’e-mail farà deragliare il già compromesso equilibrio del Gufo, scatenando una serie di eventi tutti da scoprire, prima di un finale a sorpresa.

Dopo il lusinghiero successo di pubblico e di critica ottenuto con “Se devo essere una mela” (Les Flâneurs Edizioni), Emma Saponaro pur restando dentro i temi che caratterizzano la sua scrittura fin dall’inizio, il mondo femminile e le battaglie contro le violenze sulle donne, propone un noir dai toni crudi ma con momenti di intensa ironia.

Emma Saponaro è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l’ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psico-giuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata co-fondatrice e co-curatrice di antologie letterarie benefiche, fra le quali ricordiamo “Parole di Pane”. “Il Gufo” è il suo terzo romanzo, dopo “Come il profumo” (Castelvecchi) e “Se devo essere una mela” (Les Flâneurs).

Filippo La Porta è critico e saggista. Scrive  su “Repubblica”. Insegna alla Scuola Holden, alla Luiss e in altre scuole di scrittura. Delle sue innumerevoli pubblicazioni ricordiamo: L’arte del riassunto: come liberarsi del superfluo (Treccani 2024), Dante e la relazione con l’altro (Edizioni Salerno 2021), Poesia come esperienza. Una formazione nei versi (Fazi 2013), Roma è una bugia (Laterza 2012), Pasolini (Il Mulino 2012), La nuova narrativa italiana (Bollati Boringhieri 1995).

Cecilia Lavatore è autrice e interprete dei suoi testi. Insegna Lettere alle scuole superiori e collabora come giornalista di Analisi e Cronaca con “Il Messaggero”. Nei suoi monologhi e nelle prose poetiche racconta testimonianze di vite coraggiose e significative per la lotta alle ingiustizie sociali, affiancate da brani più intimi e autobiografici.
Il suo spettacolo “Libera”, scritto e diretto con la cantautrice La Noce, è attualmente in tour.
Ha pubblicato il romanzo “Citofonare Morabito, le voci di Corviale”, la raccolta di racconti “Mia sorella è figlia unica”, le sillogi “Rame, materiale per una termo-poetica” e “Carta e Ossa”, il libro comico-umoristico “Cabaret Decameron”.

“Scrivo storie che ruotano sempre intorno a problematiche legate al mondo femminile, perché riguardano anche me, sono mie, sono nostre”, ci dice Emma Saponaro, “Continuerò a farlo finché non mi darò pace e pace me la darò quando vedrò un mondo più giusto, paritario, e le violenze e i femminicidi saranno un incubo sepolto.

“Nel mio libro, è stato doloroso entrare nella mente di una tipologia di uomo che noi donne combattiamo. Volevo capire, volevo avvicinarmi ai suoi pensieri e tentare di capirlo. Onestamente, pur volendo considerare una infanzia anaffettiva e una vita difficile, non trovo scusanti né giustificazioni per un eventuale comportamento violento.”

“Sono sempre più convinta della necessità di porre maggiore attenzione verso i bambini, i loro sentimenti, e che sia di fondamentale importanza l’abbattimento degli stereotipi che ancora oggi affollano le nostre vite, a cominciare dai testi scolastici della scuola primaria.”

“Ovviamente la stesura di questo libro è stata molto travagliata. Soprattutto perché mi sono dovuta calare nei panni di un uomo, di un uomo problematico e che spesso non rispetta le donne.” “Il messaggio è quello di una speranza di cambiamento, di trovare una strategia efficace. Ma mentre speriamo, diamoci da fare e facciamo capire che tutti gli esseri umani – a prescindere dalla loro identità di genere o dal loro orientamento sessuale – sono tutti degni di rispetto. Non deve esistere un genere che sovrasta l’altro. La questione è molto delicata e complessa, ma se non ci muoviamo, alcuni uomini continueranno a pensare di avere il diritto di possedere le donne. L’educazione! È dai banchi di scuola che bisogna iniziare a essere imparziali, giusti e rivoluzionari. Sì, una bella rivoluzione copernicana per far vedere il mondo come vorremmo vederlo noi donne. Equo!”

I miei editori

Perché ho scelto Les Flâneurs Edizioni per pubblicare i miei libri?
Rispondo subito 🥰 ma devo fare un passo indietro di due anni per far capire meglio.
Mi trovavo nel pieno della tempesta della ricerca dell’editore per il mio secondo libro Se devo essere una mela. Spesso le case editrici non rispondevano, non rispondevano neanche con un No, grazie, non ci interessi. Poi mi cadde l’occhio su questa CE. Ci provo. Scrivo. Chissà. Dopo due ore Alessio Rega mi risponde che è incuriosito dalla sinossi e quindi mi chiede il manoscritto ma, tiene a precisare, non potrà rispondere prima di sei mesi. Ovvio, come tutti, penso io. Carico il file, ballo la macumba, tre giri di qua e quattro di là, spargo il sale a destra e sinistra e do una strofinatina sulla schiena del mio elefantino portafortuna. Contestualmente, avevo inviato il file anche a un’altra CE che mi risponde dopo una settimana. Il romanzo è piaciuto, lo vuole.

E mò?

E mò è meglio parlar chiaro e dire realmente ciò che sta succedendo. Scrivo a Les Flaneurs di aver ricevuto una proposta di pubblicazione. Ahimè, mi manderanno al diavolo. E invece è successo l’impensato ma anche l’insperato: il mio libro in lettura sta piacendo, quindi mi vengono chieste quarantotto ore di tempo per poter eventualmente avanzare anche loro una proposta. Sì, siamo nel mondo reale. Sono contenta anche se non se ne farà nulla, ma questa è benzina per la penna, diamine!
Non sono passate 48 ore ma 24, Alessio mi scrive se può propormi un contratto editoriale. Lo ricordo come ieri, quel giorno. Ero in uno studio medico, mi stavo sottoponendo, come da due mesi a quella parte, a un trattamento fisioterapico per un probabile effetto avverso post vaccino e non muovevo più il braccio. Era il 24 febbraio 2022, giorno dello scoppio della guerra Ucraina Russia. Un flusso di energia mi ha avvolta, scansando per un po’ le scorie angoscianti e le preoccupazioni.

Sì, ma poi?

E poi mi sono trovata io a dover scegliere, e ovvio ho scelto e sono rimasta con loro!

Loro chi?

Alessio Rega è l’Editore infaticabile e sempre sul pezzo. Annachiara Biancardino, socia e direttrice editoriale e tante altre cose belle. Sono giovani, pieni di idee, gagliardi e professionali. Ascoltano gli autori sempre e sempre cercano di accontentarli. Per i libri utilizzano carta buona da lisciare e annusare proveniente da foreste gestite in modo responsabile e inchiostri vegetali certificati.

Cosa volete di più?

La musica?

C’è!

Nella quarta di copertina potete trovare il QR code della playlist musicale che ha ispirato la scrittura di quel libro. Sì, la componiamo noi.

Beh, dopo di questo può mancare solo un Lucano 😉