Se non conoscete questo autore, questa è l’occasione per farlo. Francesco Dezio ha rilanciato il romanzo operaista, per dirne una, cioè ha raccontato la vita operaia e gli operai alle prese con la trasformazione tecnologica e con i profondissimi cambiamenti subiti dal lavoro negli ultimi decenni. Ma Dezio non è solo questo, lui è anche illustratore e artista. E poi è simpatico!
cito un paio di suoi titoli La meccanica del divano e Nicola Rubino è entrato in fabbrica
se volete darci una mano, iscrivetevi al canale YouTube di ReadMeet o seguiteci sul nostro sito. Se vi piace l’idea, l’app è scaricabile dagli store online
Vorrei descrivere cosa sto provando in questi giorni, ma non sarebbe attendibile. Allora vorrei trasportare le emozioni che sto vivendo su questo post, e pure le sensazioni e tutto ciò che si trova in mezzo tra A a B. Tutto!
Scrivereè il momento più bello dell’intero percorso editoriale, un percorso cioè che va dall’idea all’oggetto libro. Scrivere è dirigere come un Maestro d’orchestra le parole, i concetti, e restituirgli un’armonia. È come un regista che mette in scena una storia e fa muovere gli attori/personaggi. Scrivere è esprimere ciò che non si può fare a voce. Scrivere è una cosa meravigliosa. Sì, ma poi? Poi c’è la proposta all’editore e, se piace, la proposta dell’editore, la firma del contratto, l’attesa, l’editing. E poi? E poi quelle parole, quei concetti con i quali hai strutturato un’intera storia le ricevi per e-mail impaginate come fossero già quasi libro e l’editore aspetta che tu rilegga per restituirglielo con il “Visto, si stampi!”
Visto?
Io lo vedo, ma capperi, e se mi sfugge qualcosa? E se gli si macchia il vestito? E se fosse e se non fosse e se bah e se se se Ecco come mi sento: Se fumassi, fumerei cento sigarette. Se suonassi, suonerei mille trombette. Se mangiassi, mangerei dieci polpette. Se viaggiassi, inforcherei tre biciclette. Se scrivessi, mi troverei qui, a vivere per la terza volta queste emozioni. Paura. Ansia. E tanta felicità!
Esce l’8 marzo il libro “La terra inesplorata delle donne”, uno sguardo al femminile sull’universo “rosa”. Che cambia, allo stesso ritmo della trasformazione del mondo
«Dai loro racconti emergeva un vasto continente: era la terra inesplorata di quelle donne», così scrive Sara Durantini nel suo testo Voci dell’anima mia, che apre la raccolta intitolata proprio La terra inesplorata delle donne,pubblicata da Dalia Edizioni, Terni, nella collana narrativa, l’8 marzo 2023.
La Durantini è di fatto l’ideatrice e la curatrice dell’antologia, che si fa portavoce di tredici scrittrici, tra le più brillanti e non convenzionali del panorama italiano: Cettina Caliò, Ilaria Palomba, Gisella Blanco, Patrizia D’Antonio, Antonietta Gnerre, Emma Saponaro, Raffaella Gambardella, Elisa Ruotolo, Antonella Rizzo, Luigia Sorrentino ed Elisa Longo. Si aggiungono a loro due altrettanto preziose firme elvetiche: Sabrina Caregnato di Ginevra (www.sabrinacaregnato.com) e Manuela Mazzi di Locarno (www.manuelamazzi.com).
La terra inesplorata delle donne – che racconta le donne; le osserva mentre accolgono un sapore, una gioia, un dolore, un’illusione, mentre il fluire della vita le sorprende, le cambia, mentre il mondo si trasforma insieme a loro – ha, tra l’altro, lo scopo di devolvere parte dei ricavi all’«Associazione Difesa donne: noi ci siamo» di Milano (www.difesadonne.com).
L’antologia può essere ordinata anche presso la casa editrice (www.daliaedizioni.it), sui maggiori store online e presso le librerie
Questo è un concentrato di soddisfazioni rese attraverso le immagini. Purtroppo, per distrazione o confusione, nel video mancano molti amici e molti lettori.
Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria, è terminata già da qualche giorno, ma è ancora forte la vibrazione delle emozioni che percepisco.
È stata una esperienza che non dimenticherò facilmente. Ma poi perché la devo dimenticare? La conservo, ogni tanto la riscopro, la annuso e dentro il ricordo ritrovo tutto, emozioni e persone.
Grazie!
Grazie a chi mi ha ospitato, a chi ha creduto nella mia storia, a chi mi leggerà e a chi è passato anche solo per un saluto.