Emma Saponaro e il suo noir ‘Il Gufo’ a Roma

QUESTO È IL COMUNICATO STAMPA PER L’EVENTO
SE QUALCUNO VUOLE FARLO GIRARE, GRAZIE GRAZIE E GRAZIE!

Emma Saponaro presenta il suo nuovo romanzo, “Il Gufo” (Les Flâneurs Edizioni pagg. 238 Euro 17, copertina di Alessandro Arrigo, prefazione di Patrizia Rinaldi) nella Libreria Spazio Sette di Roma, via dei Barbieri 7, domenica 26 gennaio, ore 16.
Dialogheranno con l’autrice Filippo La Porta, giornalista e critico letterario, e Cecilia Lavatore, scrittrice e attrice.
L’evento è organizzato in collaborazione con Il Talento di Roma.

Prenotazioni QUI o scrivere a info@spaziosettelibreria.it

“Il Gufo” prende il titolo dal soprannome del suo protagonista, un ex commissario di polizia diventato investigatore privato in seguito a una serie di disavventure giudiziarie. Iracondo, burbero, al limite dell’alcolismo, il Gufo trascina le sue giornate fra una indagine e l’altra, strapazzando chi gli sta vicino, soprattutto le donne, compresa quella che lo ama profondamente. Tutto cambia, quando una mattina il Gufo riceve una misteriosa e-mail firmata “Madre Disperata”. Nella e-mail la donna comincia a raccontare una storia, ma senza entrare troppo nei particolari e promettendo di inviare altre e-mail con le quali spiegherà tutto. L’e-mail farà deragliare il già compromesso equilibrio del Gufo, scatenando una serie di eventi tutti da scoprire, prima di un finale a sorpresa.

Dopo il lusinghiero successo di pubblico e di critica ottenuto con “Se devo essere una mela” (Les Flâneurs Edizioni), Emma Saponaro pur restando dentro i temi che caratterizzano la sua scrittura fin dall’inizio, il mondo femminile e le battaglie contro le violenze sulle donne, propone un noir dai toni crudi ma con momenti di intensa ironia.

Emma Saponaro è approdata al romanzo dopo un lungo percorso che l’ha vista dapprima blogger di successo e poi autrice di saggi psico-giuridici sulle problematiche legate all’adozione, all’abbandono e sulle violenze sulle donne. Ha scritto numerosi racconti ed è stata co-fondatrice e co-curatrice di antologie letterarie benefiche, fra le quali ricordiamo “Parole di Pane”. “Il Gufo” è il suo terzo romanzo, dopo “Come il profumo” (Castelvecchi) e “Se devo essere una mela” (Les Flâneurs).

Filippo La Porta è critico e saggista. Scrive  su “Repubblica”. Insegna alla Scuola Holden, alla Luiss e in altre scuole di scrittura. Delle sue innumerevoli pubblicazioni ricordiamo: L’arte del riassunto: come liberarsi del superfluo (Treccani 2024), Dante e la relazione con l’altro (Edizioni Salerno 2021), Poesia come esperienza. Una formazione nei versi (Fazi 2013), Roma è una bugia (Laterza 2012), Pasolini (Il Mulino 2012), La nuova narrativa italiana (Bollati Boringhieri 1995).

Cecilia Lavatore è autrice e interprete dei suoi testi. Insegna Lettere alle scuole superiori e collabora come giornalista di Analisi e Cronaca con “Il Messaggero”. Nei suoi monologhi e nelle prose poetiche racconta testimonianze di vite coraggiose e significative per la lotta alle ingiustizie sociali, affiancate da brani più intimi e autobiografici.
Il suo spettacolo “Libera”, scritto e diretto con la cantautrice La Noce, è attualmente in tour.
Ha pubblicato il romanzo “Citofonare Morabito, le voci di Corviale”, la raccolta di racconti “Mia sorella è figlia unica”, le sillogi “Rame, materiale per una termo-poetica” e “Carta e Ossa”, il libro comico-umoristico “Cabaret Decameron”.

“Scrivo storie che ruotano sempre intorno a problematiche legate al mondo femminile, perché riguardano anche me, sono mie, sono nostre”, ci dice Emma Saponaro, “Continuerò a farlo finché non mi darò pace e pace me la darò quando vedrò un mondo più giusto, paritario, e le violenze e i femminicidi saranno un incubo sepolto.

“Nel mio libro, è stato doloroso entrare nella mente di una tipologia di uomo che noi donne combattiamo. Volevo capire, volevo avvicinarmi ai suoi pensieri e tentare di capirlo. Onestamente, pur volendo considerare una infanzia anaffettiva e una vita difficile, non trovo scusanti né giustificazioni per un eventuale comportamento violento.”

“Sono sempre più convinta della necessità di porre maggiore attenzione verso i bambini, i loro sentimenti, e che sia di fondamentale importanza l’abbattimento degli stereotipi che ancora oggi affollano le nostre vite, a cominciare dai testi scolastici della scuola primaria.”

“Ovviamente la stesura di questo libro è stata molto travagliata. Soprattutto perché mi sono dovuta calare nei panni di un uomo, di un uomo problematico e che spesso non rispetta le donne.” “Il messaggio è quello di una speranza di cambiamento, di trovare una strategia efficace. Ma mentre speriamo, diamoci da fare e facciamo capire che tutti gli esseri umani – a prescindere dalla loro identità di genere o dal loro orientamento sessuale – sono tutti degni di rispetto. Non deve esistere un genere che sovrasta l’altro. La questione è molto delicata e complessa, ma se non ci muoviamo, alcuni uomini continueranno a pensare di avere il diritto di possedere le donne. L’educazione! È dai banchi di scuola che bisogna iniziare a essere imparziali, giusti e rivoluzionari. Sì, una bella rivoluzione copernicana per far vedere il mondo come vorremmo vederlo noi donne. Equo!”

Rebecca a Bagno Vignoni “Aspettando I Colori del Libro”

Se devo essere una mela, Les Flâneurs edizioni

Eccoci arrivati al grande appuntamento.
Quale?
Nessuna fretta. Qui è tutto Poesia: dall’Arte ai Borghi al Pecorino ai Panorami.

Quindi.

Adoro questa terra. Per me è stata una carezza nei momenti di sconforto o semplicemente bellezza pura che mi riempie gli occhi e il cuore.

Adoro questa terra perché ormai gli abitanti non sono estranei ma amici. Mi capirete se vi dico che far due passi per il corso e salutare lei o lui o loro e scambiare quattro chiacchiere è segno che ormai tu, di quel territorio, ne fai parte.

Per chi non avesse seguito i post su Facebook o non mi conoscesse abbastanza, sto parlando della Val d’Orcia, tutta!

E quindi,

Amici cari, quale posto migliore di Bagno Vignoni può esistere per rivederci e parlare del mio nuovo romanzo, della difficoltà delle donne a realizzarsi quando vivono rapporti di coppia sigillati dalla possessività o della fatica per ottenere ciò che dovrebbe spettar loro di diritto?

VI ASPETTO OGGI, SABATO 26 AGOSTO, ALLE ORE 18,30, A PIAZZA DEL MORETTO – BAGNO VIGNONI.

Ahhhhhh

dialogherà con me il grande Antonio Turi (scusate se è poco… 😉)

Articolo su Sienafree

su La Nazione

Se devo essere una mela – il booktrailer

E adesso c’è anche il booktrailer.

Rebecca ringrazia Mauro Conciatori, autore del video.

L’arrivo del video è un passaggio importante, permette di essere presenti in molti più luoghi, di far conoscere ancora di più Rebecca e la sua storia.

Però quello che conta, prima di tutto, è che Rebecca stia incontrando il vostro interesse. Ed è la cosa che più mi rende felice, perché se il mio primo romanzo “Come il profumo” è stato un viaggio molto personale dentro il mio mondo, le cose che ho amato e che amo, “Se devo essere una mela” è il tentativo di raccontare una esperienza collettiva: quella di tante donne che un giorno si svegliano e scoprono di avere la necessità di riaffermarsi come persona e non come parte di una coppia.

“Se devo essere una mela” cerca di raccontare il difficile viaggio verso l’emancipazione, prova a farlo con ironia e tanta tanta tanta fantasia.

In tutte le librerie
negli store online
o sul sito di Les Flaneur Edizioni

Visita il mio blog Colazione da Emma

Se devo essere una mela — ELISABETTA MASTROCOLA

Ogni romanzo ha una chiave di lettura che apre nel mondo del lettore tante porte e tutte diverse. Si potrebbe pensare che l’opera di Emma Saponaro, Se devo essere una mela – Les Flaneurs Edizioni, racconti la liberazione di una donna da una relazione tossica. Sì, certo lo è, ma non solo questo. È altro, […]

Se devo essere una mela — ELISABETTA MASTROCOLA